Medicina tradizionale cinese: Kesako ?

Sempre più popolare in Occidente, la medicina tradizionale cinese è un vero e proprio tesoro del patrimonio culturale mondiale. Più che un sistema medico, si tratta di un’arte di vivere dove l’equilibrio è il principale punto di riferimento. L’idea di base della MTC è di mantenere il paziente in buona salute.

Nell’antica Cina, i medici venivano remunerati quando i loro clienti erano sani. Se dichiaravano una malattia, il praticante non veniva più pagato fino a quando non trovava una soluzione. Ciò spiega perché alcuni “trattamenti” della MTC non necessitano di aspettare la malattia per essere applicati.
Nella MTC, tutto è questione di equilibrio. La malattia deriva da uno squilibrio, la guarigione richiede un ritorno all’equilibrio. La MTC considera l’essere umano nella sua interezza corpo-mente-emozione, che forma un tutto unico e non tre aspetti separati. Le malattie sono considerate in relazione tra di loro e non come isolate. Per estensione, questa nozione implica che la MTC cerca di mantenere o ristabilire l’armonia nel paziente, ma anche tra quest’ultimo e il suo ambiente.

Inoltre, la medicina cinese considera ogni individuo come “un terreno” specifico: per la stessa malattia, il trattamento adeguato non sarà necessariamente lo stesso per due persone diverse. La scelta del rimedio non risponde quindi a una meccanica automatica, ma a una riflessione del medico, che deve basarsi su principi teorici stabiliti, ma deve soprattutto osservare “il suo terreno”, cioè il malato che deve curare.

Oggi si divide la medicina tradizionale cinese in cinque branche:

● L’agopuntura: Questa pratica consiste nell’inserire aghi nella pelle superficiale, nel tessuto sottocutaneo e nei muscoli a livello di particolari punti di agopuntura e nel manipolarli. L’agopuntura è destinata a mantenere l’equilibrio tra lo Yin e lo Yang, permettendo così un flusso normale del Qi in tutto il corpo e ristabilendo la salute dello spirito e del corpo.

● La farmacopea: Le sostanze che i praticanti della MTC usano più spesso provengono da diverse foglie, radici, steli, fiori e semi di piante come la corteccia di cannella, lo zenzero, il ginseng e il rabarbaro, e possono essere consigliate singolarmente o combinate, sotto forma di tè, capsule, estratti liquidi, granulati o polvere.

● I massaggi Tui Na: Una combinazione di massaggio, digitopressione e altre forme di manipolazione corporea, il Tui Na è una forma di terapia usata in Cina da secoli. Durante una tipica seduta di Tui Na, il paziente rimane vestito e si siede su una sedia. Il praticante pone una serie di domande e poi inizia il trattamento. Il massaggio Tui Na è particolarmente adatto per trattare il dolore cronico e i disturbi muscolo-scheletrici.

● La dietetica: La MTC considera la nutrizione come la prima linea di difesa in materia di salute. La terapia alimentare della medicina tradizionale cinese mira a bilanciare lo yin e lo yang, a prevenire ed eliminare alcune malattie e a rallentare l’invecchiamento.

● Gli esercizi energetici: Il Qi Gong e il Tai Chi sono pratiche psicofisiche di ginnastica energetica che fanno parte integrante del sistema della medicina tradizionale cinese. Questi esercizi comprendono movimenti dolci eseguiti in combinazione con la respirazione, il rilassamento e la concentrazione mentale. Il principio del Qi Gong è di arrivare a identificare e controllare il “Qi” attraverso il corpo. Questa scienza respiratoria si basa sulla padronanza e conoscenza del proprio respiro. L’estrema lentezza dei movimenti permette di individuare i blocchi e di sentire la vitalità. Il Tai Chi è inizialmente un’arte marziale i cui movimenti, praticati con velocità, sono originariamente destinati al combattimento o all’autodifesa. È una forma complessa di Qi Gong che comprende movimenti da eseguire in un ordine prestabilito.

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questi articoli potrebbero interessarti

– Politica di cancellazione Uptati aborionsed moluptatur, aut eaquibero is expelis eate reparnam que volor alibus quae cullate non nossuntor min earions eritas dolupti beari quas ma dolorion res sit esciiscipsam labo.– Se il soggiorno non è confermato Illanda am simet odi odit, odit ent endae voluptiant qui qui cone porrovi temporenis velibusci dita vendi del moluptate eum sae nonsequi rectior epellab oresed enitatem qui iditati isquas restemod qua